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Simulazione cessione del quinto
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Calcolo Cessione del Quinto Inps: come fare?

Il calcolo della cessione del quinto Inps va svolto con grande attenzione, onde evitare il manifestarsi di situazioni che possano incidere in modo negativo sulle proprie finanze.

Ecco come procedere per capire quanto si deve restituire mensilmente all’ente.

L’Inps e la cessione del quinto: come funziona

La cessione del quinto da parte dell’INPS funziona in maniera assai semplice ed essa prevede che:

  • si prenda in considerazione l’entrata economica del richiedente, sia che si tratti di lavoratore che pensionato;
  • si tolga dal reddito percepito, una ammontare pari ad 1/5 della stessa .

Questo è il procedimento concreto che consente di capire quella che sarà la somma di denaro che dovrà essere restituita mensilmente all’ente che eroga il prestito stesso.

Simulazione di calcolo: un esempio pratico

Questo tipo di finanziamento prevede che il calcolo venga effettuato sullo stipendio o pensione e per questo è fondamentale disporre di tale dato. Ad esempio, una persona che lavora e percepisce uno stipendio di 1.000 euro, mensilmente dovrà rinunciare a circa 200 euro totali.

Questo per il semplice fatto che occorre fare, come calcolo:

  • 1.000/5= 200 euro;
  • 1.000 x 20%= 200 euro.

Il prestito con cessione del quinto Inps: requisiti, documenti, modalità

Occorre sottolineare come, per richiedere tale finanziamento, bisogna tener conto dei seguenti requisiti:

  • Età tra i 18 e 75 anni
  • Ha una durata massima di 10 anni
  • C’è la possibilità di rinnovo qualora occorra usufruire di una nuova somma di denaro.

Il prestito non necessita inoltre di motivazioni specifiche per poter essere richiesto. Al contrario di altri finanziamenti, quello con cessione del quinto Inps è svincolato da questa particolare regola.

Documenti per poter richiedere la cessione del quinto

Per richiedere questo particolare tipo di finanziamento occorrono pochissimi elementi che garantiscono la possibilità di poter ottenere una risposta positiva nel momento in cui la domanda viene inoltrata.
I documenti necessari sono diversi, e tra di essi spiccano:

  • documento d’identità che identifichi il richiedente;
  • buste paga o cedolino pensionistico, almeno due ovvero quelle maggiormente recenti.

Come inviare la domanda per il prestito

Tutta questa documentazione deve essere inviata per via telematica e nella maggior parte dei casi è necessario attendere che:

  • sia il datore di lavoro ad effettuare l’inoltro;
  • l’ente specializzato se si effettua la richiesta in veste di pensionato.

In entrambi i casi è richiesto che il lavoratore sia dipendente della pubblica amministrazione oppure che abbia lavorato per la stessa. Per poter conoscere l’esito finale della richiesta sarà comunque opportuno attendere qualche settimana.

Il suddetto finanziamento richiede attente analisi che derivano da un mix tra età anagrafica e quella lavorativa, contributi versati ed altri elementi che permettono all’ente convenzionato con l’Inps di poter effettuare, o meno, l’erogazione della somma di denaro richiesta.

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Preventivo cessione del quinto online: come fare?

La nota operazione chiamata cessione del quinto è una modalità di finanziamento il cui rimborso avviene tramite addebito della rata sulla propria pensione o sulla propria busta paga.

Per questo motivo si parla di cessione: appunto perché si ha la trattenuta sul cedolino di pensione o sulla busta paga nella misura al massimo di 1/5 della pensione o dello stipendio fino a che non si estingue il totale del debito.

Quali sono le differenze tra il prestito di cessione del quinto ed un un prestito classico?

Il prestito classico comporta che la rata venga pagata dal debitore alla finanziaria o alla banca secondo modalità preventivamente concordate (ad es. addebito sul conto corrente, bonifico, bollettino postale).

Nella cessione del quinto la rata viene sottratta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Dunque è l’azienda presso la quale si presta servizio o l’Inpdap/Inps (nel caso di cessione del quinto della pensione) a rimborsare la rata direttamente alla banca oppure alla finanziaria.

Si può estinguere anticipatamente questo prestito?

La cessione del quinto è estinguibile anticipatamente in base alle clausole del contratto che viene precedentemente firmato al momento in cui si fa richiesta del finanziamento.

Chi può richiedere la cessione del quinto?

Possono chiedere questa forma di prestito personale:

  • i pensionati Inpdap ed Inps;
  • dipendenti di aziende private(s.n.c, s.a.s, s.r.l, s.p.a ecc.);
  • i lavoratori di aziende pubbliche o statali.

Un lavoratore autonomo può richiedere la cessione del quinto?

I lavoratori autonomi così come i liberi professionisti (ad esempio avvocati, rappresentanti commerciali, consulenti di vendita, agenti di commercio ecc.) non hanno diritto a richiedere la cessione del quinto dello stipendio. Questo perché non percepiscono una retribuzione fissa ma bensì variabile.

Come funziona per i neoassunti e i contratti a progetto?

Coloro i quali sono stati assunti da poco possono accedere alla cessione del quinto dello stipendio a patto che:

  • l’importo richiesto non sia troppo elevato
  • che l’azienda per la quale lavorano sia di dimensioni medio-grandi
  • che il contratto firmato sia un contratto a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda i lavoratori che possiedono un contratto a progetto solo in alcuni casi specifici essi possono richiedere la cessione del quinto. In particolare, la durata del prestito non non deve oltrepassare la scadenza del contratto di lavoro.

Un cattivo pagatore può richiedere la cessione del quinto?

Un cattivo pagatore può richiedere la cessione del quinto dello stipendio, anzi questa è una delle soluzioni a disposizione per coloro che non riescono ad ricevere un prestito nel modo tradizionale.

 

Preventivo cessione del quinto: durata e importo

Il finanziamento della cessione del quinto dello stipendio può avere una durata che va dai 60 mesi ad un massimo di 120 mesi (5 -10 anni quindi).

Il finanziamento massimo che può essere erogato è determinato:

  • per i pensionati dal valore della pensione, ossia dalla sua entità;
  • per i lavoratori dipendenti si ricava dal netto dello stipendio e dal TFR, ossia la liquidazione.

Quali sono le garanzie della cessione del quinto?

Per la cessione del quinto dello stipendio non è necessaria alcuna garanzia, ipoteca o fideiussione in quanto la principale garanzia è data dallo stipendio stesso e dal TFR.

Assicurazione obbligatoria

Il fondamento di tale prestito si basa sull’esistenza di una pensione o di uno stipendio dai quali poterne detrarre una parte. Perciò la cessione del quinto è accompagnata da un’assicurazione  obbligatoria contro il rischio di perdita del lavoro oppure contro il rischio di morte.

Dunque oltre alle rate chi richiede tale prestito deve pagare anche un premio collegato a tale assicurazione.

  • Per i dipendenti appartenenti ad aziende private l’assicurazione può essere rilasciata solo da compagnie assicurative private.
  • Per i dipendenti statali essa può essere rilasciata sia da compagnie assicurative private che dall’INPDAP.

Cessione del quinto con TFR
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Cessione del Quinto: Simulazione Rata

Ci sono molti dubbi sulla cessione del quinto: la simulazione del calcolo rata è tra le domande più frequenti.

Ecco perché di seguito cerchiamo di rispondere nel modo più chiaro possibile.

Cos’è la cessione del quinto?

La cessione del quinto dello stipendio appartiene alla categoria dei cosiddetti Prestiti Garantiti ed é una particolare forma di finanziamento. Si tratta di un prestito personale che viene appunto garantito da un’assicurazione obbligatoria in caso di perdita del lavoro, malattia o morte.

Chi può accedere alla cessione del quinto?

Questo prestito può essere richiesto solo da alcune categorie di lavoratori:

  • i lavoratori dipendenti di aziende pubbliche e private
  • lavoratori atipici (solo in alcuni casi specifici)
  • i pensionati

Queste categorie, facendo domanda ottengono dall’istituto finanziario la cessione di una somma di danaro col quale finanziare alcune spese personali.

Al finanziamento non possono accedere:

  • persone che hanno una pensione di reversibilità o di invalidità civile
  • per quanto riguarda i lavoratori a termine, invece, vi possono accedere ma a patto che la durata del prestito coincida con la durata del contratto di lavoro.

Le rate

Le rate di questo prestito vengono trattenute direttamente dal salario dunque l’ente che ha finanziato il debitore, riceve le rate direttamente dal datore di lavoro. Ciò rende praticamente impossibile non rispettare il pagamento di queste ultime, a meno che il debitore non perda il lavoro.

Esse hanno un importo fisso e possono arrivare al massimo al corrispettivo della quinta parte dello stipendio. Proprio per questo motivo si parla di cessione del quinto.

Cosa serve per la simulazione del calcolo

Calcolare la cessione del quinto del proprio stipendio o della propria pensione facendo una simulazione rata è un’operazione molto semplice. Basta avere davanti la busta paga oppure il cedolino della pensione e fare alcuni calcoli.

  • Prima di tutto bisogna calcolare lo stipendio netto

Per fare questo bisogna rimuovere prima tutte le voci variabili che costituiscono la retribuzione come ad esempio turni, premi produzione, straordinari o assegni familiari. Poi dobbiamo moltiplicare lo stipendio mensile netto per il numero di mensilità ottenute (comprese tredicesima e quattordicesima).

  • Dividere il risultato per 12
  • Infine la risultante di questo calcolo, va a sua volta divisa per 5.

In questo modo avremo facilmente calcolato la rata di cessione del quinto: massimo cedibile della pensione o dello stipendio.

Come effettuare in modo corretto il calcolo cessione del quinto?

Come visto precedentemente, per poter calcolare la quota mensile della rata per la cessione del quinto, si parte dal proprio salario netto dividendolo poi per 5. Il risultato sarà la rata massima che potrete applicare al vostro finanziamento.

Subito dopo dovrete moltiplicare la rata ricavata dal calcolo, per la durata di rimborso, riferita in mesi ( 2 anni per indicare 24 mesi, 3 anni per indicare 36 mesi, 4 anni per indicare 48 mesi, e così via).

Il risultato di questa operazione vi darà il complessivo ammontare della rata da restituire (interessi, assicurazioni, commissioni di mediazione, spese di istruttoria della pratica, capitale, spese varie) ottenendo così la cifra netta da erogare.

Cessione del quinto: simulazione calcolo rata

Per farvi comprendere meglio nella pratica come funziona questo calcolo della rata cessione del quinto, simuleremo di seguito un preventivo per riscuotere un importo netto ipotetico.

Se percepiamo uno stipendio netto mensile di 1.500 euro dobbiamo moltiplicare questa cifra per 13 (o 14, a seconda se si percepiscono anche tredicesima e quattordicesima). Dividere il risultato ottenuto per 12 e ciò che risulterà da questa divisione dovremo ulteriormente dividerlo per 5.

1.500 € × 13 mensilità= 19.500€
19.500 €/12= 1.625 €
1.625 €/5=325 €

Dunque il quinto massimo cedibile è di 325€.

Due modi di calcolo per gli stipendi

Nel caso della cessione del quinto dello stipendio, infine, c’è da dire che il calcolo della rata massima che si può ottenere si può effettuare in due diversi modi:

  1. attraverso il certificato di stipendio, sul quale molto probabilmente già è indicato il massimo importo del quinto applicabile alla rata;
  2. in assenza di certificato di stipendio, si può procedere anche attraverso il calcolo tramite busta paga.

Documenti richiesti per poter ottenere il prestito

Tutto ciò che occorre per richiedere il finanziamento della cessione del quinto dello stipendio è:

  • il codice fiscale
  • la carta d’identità
  • l’ultima busta paga ricevuta
  • l’ultimo modello CUD.

 

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Rinegoziare Cessione del Quinto: come fare?

Come si può rinegoziare la cessione del quinto? Ecco una guida semplice per capirlo.

Cos’è la cessione del quinto?

Si tratta di una formula di finanziamento circoscritta ai lavoratori dipendenti che, in caso di bisogno di liquidità urgente, possono richiedere. Tale somma andrà restituita, solitamente in 2/10 anni, tramite rate mensili.

In Italia, soprattutto in questo periodo di crisi, la cessione del quinto ha rappresentato quasi il 20% delle richieste di prestiti. Il target preso in considerazione, è quello dei lavoratori con busta paga o pensione.

Motivi per cui le richieste di questo prestito sono frequenti

Secondo i dati dei comparatori e degli studiosi del settore, i motivi principali per i quali si richiede la cessione del quinto sono:

  • protesto di un precedente finanziamento e quindi, impossibilità di richiedere un ulteriore mutuo a banche o agenzie di credito
  • acquisto della casa o lavori complementari all’interno della prima casa
  • spese di matrimonio o necessità di un budget liquido
  • Quello rivolto ai più giovani, è per distaccarsi dal nucleo familiare

Rinegoziare cessione del quinto: che cosa vuol dire?

Quando si ottiene la liquidità relativa al quinto, si stipula un regolare contratto di finanziamento. Anche se i soldi concessi sono tecnicamente, di proprietà del lavoratore, questi fanno parte di un fondo. Quest’ultimo deve essere rimpinguato, per poter poi essere elargito a cessazione del rapporto di lavoro.

È obbligatorio, quindi, che la cifra anticipata al lavoratore venga restituita. Nel contratto è specificato il numero di rate da rimborsare ed il loro importo. Se ci si accorge in un qualsiasi momento, di non riuscire a sostenere le spese di rimborso, è possibile chiedere una rinegoziazione.

Le modalità di rinegoziazione

Si tratta di una revisione del contratto, tenendo in considerazione la cifra mancante, per diminuire gli importi mensili ed allungare così, i tempi di rimborso. Con la rinegoziazione, inoltre, è possibile chiedere un’ulteriore cifra di denaro in prestito, che si andrà a sommare alle restanti rate:

  • aumentandone l’impatto mensile;
  • oppure aggiungendone altre, per tempi di rimborso più lunghi.

Quali sono i requisiti per poterla richiedere?

La stipula ed il controllo delle operazioni riguardanti la cessione del quinto è affidata al testo della legge 141/10. La condizione fondamentale ed obbligatoria per poter accedere ad una domanda di rinegoziazione è quella di aver già rimborsato almeno il 40% della somma fruita in prestito.

Questo indipendentemente dalla liquidità ottenuta, dal numero di rate previste dal contratto, dal loro singolo importo e dal periodo in cui si richiede la revisione della pratica.

Se tale condizione non sussiste, occorre obbligatoriamente aspettare di aver rimborsato il 40% del prestito totale, prima di procedere a qualsiasi richiesta formale di intervento sulle rate, sui tempi o su ulteriori prestiti integrativi.

Rinegoziazione del quinto in contratti inferiori a 60 mesi

Per chi avesse stipulato un piano di rimborso in tempi inferiori alle 60 mensilità, è possibile cambiarne le modalità in qualsiasi momento.

In questo caso, però, verrà obbligatoriamente applicata la modalità di rimborso decennale: la pratica, quindi, verrà convertita automaticamente in una cessione del quinto a 120 mesi. Il restante capitale da restituire viene ammortizzato in mensilità eque su tale tempo.

Questa clausola verrà applicata anche se non viene richiesta nessuna integrazione di prestito aggiuntivo.

Rinegoziazione del quinto in contratti da 60 mensilità

Se il contratto sottoscritto al momento della cessione del quinto prevede il rimborso in 60 rate, per richiedere la rinegoziazione è necessario averne pagate almeno 24.

Non è possibile abbassare il valore delle rate, aumentarne il numero nel tempo o inoltrare domanda di integrazione di prestito se non è stata pagata la ventiquattresima rata.

Rinegoziazione del quinto in contratti decennali

Sulle pratiche già stipulate in partenza con una tabella di rimborso a 120 mesi, la rinegoziazione o l’integrazione del prestito può essere richiesta dopo il pagamento della quarantottesima mensilità. Non vengono accettate richieste di revisione, cambiamento o prestiti aggiuntivi fino al raggiungimento del rimborso di almeno 48 rate.

Quindi è possibile procedere solo dopo 4 anni dall’inizio della pratica originaria.

Documenti necessari e consigli

Se si desidera, per qualsiasi motivo, rinegoziare una pratica di cessione del quinto, sarà necessario presentare all’istituto di credito prescelto i propri documenti.

  • Contratto di lavoro
  • Contratto originario del prestito ottenuto
  • Buste paga che attestino il regolare rimborso delle rate.

Tendenzialmente, chiedere la rinegoziazione ad un istituto di credito diverso da quello che ha elargito il primo prestito, offre maggiori possibilità di successo e condizioni più favorevoli.

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Estinzione anticipata Cessione del Quinto: come funziona?

La cessione del quinto è uno dei metodi più utilizzati al fine di ricevere un prestito. Oggi è anche uno dei metodi più richiesto, mostrandosi come il più semplice e soprattutto il più conveniente.

Accedere oggi ad un prestito è facile, ma non tutti sono uguali e vantaggiosi. Spesso ci si ritrova a dover pagare percentuali di TAN altissime, alcuni finanziamenti non prevedono neanche un’estinzione anticipata. Proprio questo sarà l’argomento di cui si parlerà in seguito: come funziona l’estinzione anticipata della cessione del quinto.

Quali sono le caratteristiche di questo prestito?

La cessione del quinto è un privilegio che possono permettersi tutti i dipendenti pubblici, sia in servizio che già in pensione. Questo prestito, viene concesso nella maggior parte dei casi, a meno che non ci siano problemi con prestiti fatti in passato o già presenti.

Questo prestito esiste in diverse soluzioni, atte a rispondere alle esigenze del richiedente. Non solo è garantito, semplice e facile da ottenere, ma è anche sicuro. In particolare, ha una percentuale di TAN che è quasi praticamente introvabile tra i centinaia di tipi di finanziamento che sono oggi proposti dalle numerose agenzie e banche in Italia.

Il dipendente pubblico, considerando questi elementi, ritiene sempre come prima scelta questo tipo di prestito.

Estinzione anticipata cessione del quinto

Molti si chiedono se è possibile effettuare un’operazione del genere, ovvero se è possibile effettuare un’estinzione anticipata della cessione del quinto. La risposta è sì. Si può fare, ed è anche facile e conveniente da ottenere.

Anzitutto occorre  cercare di comprendere quanti soldi bisogna ancora versare per poter estinguere il prestito. Poi bisogna capire se si hanno a disposizione questi soldi, e in caso di positività, si passa alla richiesta.

Ci si reca presso l’istituto di credito dove si è fatta domanda per avere il prestito, e i consulenti addetti si occuperanno di effettuare tutte le operazioni.

Cosa è cambiato dal 2017?

Ma come funziona questa richiesta di estinzione della cessione del quinto anticipata? Si va in contro a penali? Quali problematiche si possono incontrare? Ci sono soldi da pagare ulteriormente? Queste sono le domande che più si pongono quando si vuole richiedere questa operazione.

Bisogna sapere che fino al 2007 si pagava una penale per effettuare e ricevere questo tipo di servizio. Da quell’anno però, con una legge del Decreto Bersani, le cose sono cambiate: non sono previste penali di alcun genere.

Ma anche se non sono previste penali, c’è da pagare una piccola percentuale sul tasso di interesse non ancora maturato.

Come funziona l’estinzione quindi?

Generalmente il primo passo che farà l’agenzia è quella di rilasciare al richiedente dell’estinzione anticipata della cessione del quinto, una liberatoria. Questa aiuterà il richiedente a iniziare le pratiche con il suo datore di lavoro. Sarà anche necessaria per impedire che nel mese successivo, venga ritirata dallo stipendio la rata mensile.

Quando la richiesta dell’estinzione  viene effettuata da un pensionato, la liberatoria non deve essere consegnata al proprio datore di lavoro, ma all’Inps. È questo ente infatti, che provvede al pagamento della pensione e alla trattenuta della rata mensile.

Generalmente la cessione del quinto prevede anche assicurazioni, come quella dell’estinzione del debito in caso di morte del richiedente il prestito. Questa assicurazione viene pagata dall’assistito, quindi è proprio diritto richiedere e ricevere un rimborso sui mesi restanti, visto che il debito viene poi estinto. Non bisogna mai tralasciare nulla in questi casi.

Costi e percentuali previste

Con l’estinzione anticipata di questo tipo di prestito, sono previsti dei costi e delle percentuali di rimborso.

Quando la richiesta viene fatta in un periodo in cui alla fine del prestito, manca più di un anno, si paga una mora dell’1%. Quando invece manca meno di 1 anno si tratta dello 0,5%. In ogni caso, è conveniente da fare, perché ci si libera di un finanziamento. L’1% e lo 0,5%, sono una cifra bassa, anche su grosse somme.

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Cessione del quinto: come è possibile rinegoziarla?

La cessione del quinto è una tipologia di prestito molto diffusa oggi e molto ben vista dagli istituti di credito. A volte però, può anche capitare di doverla rinegoziare e vedremo come è possibile farlo.

Come rinegoziare la cessione del quinto

Rinegoziare tale tipologia di finanziamento è possibile, ed è una formula anche molto vantaggiosa. Permette infatti al cliente, di vedersi erogata una ulteriore somma di denaro

  • senza ricorrere ad un nuovo prestito;
  • senza aspettare il totale rimborso della cessione del quinto già in essere.

Tempo minimo per richiedere la rinegoziazione

Per richiedere la rinegoziazione bisogna soddisfare un requisito fondamentale. Questa cioè, può essere effettuata solo dopo aver rimborsato almeno il 40% del prestito in essere.

Rendiamo più chiaro il tutto con un esempio pratico. Se il prestito in essere ha una durata di 120 rate, la rinegoziazione della cessione del quinto può essere richiesta solo dopo il pagamento della 48esima rata.

Le nuove condizioni contrattuali

Rinegoziare la cessione del quinto comporta anche nuove condizioni contrattuali del prestito con nuovi tassi di interesse e prima ancora ulteriori verifiche per l’approvazione della pratica.

Per il cliente è consigliabile prima di firmare il nuovo contratto, di prendere visione delle nuove condizioni, così da decidere con calma se la rinegoziazione risulta davvero conveniente per le proprie esigenze.

Quando non si può rinegoziare

Come accennato nei paragrafi precedenti non si può rinegoziare la cessione del quinto se prima non si è rimborsato il 40% del prestito già in essere. Ma questo non è l’unico requisito che può indurre l’istituto di credito a non concedere il prestito.

Infatti si procederà a nuove verifiche per l’approvazione della richiesta e si andrà ad analizzare la situazione lavorativa del datore di lavoro. Se questa è cambiata in peggio dalla data in cui è stato stipulato il contratto del prestito attivo, l’istituto di credito con molta probabilità potrebbe decidere di rigettare la proposta di rinegoziazione.

Come funziona la rinegoziazione

Accettata la proposta da parte dell’istituto di credito, si passa alla parte pratica della rinegoziazione, che si divide in due fasi.

  • La chiusura della cessione del quinto precedente.
  • L’apertura della nuova cessione con conseguente nuova erogazione di liquidità per il cliente.

Queste due fasi sono obbligatorie, perché per rinegoziare la cessione del quinto bisognerà prima chiudere il prestito attivo e rimborsando la somma rimanente, e poi aprirne uno nuovo.

La somma rimanente verrà detratta dalla nuova liquidità ed il rimanente verrà erogato al cliente.

La documentazione da presentare

Occorre presentare nuovamente i documenti per la richiesta. Quindi il cliente deve munirsi di:

  • busta paga e certificato di stipendio (lavoratore dipendente);
  • cedolino della pensione e quota cedibile (pensionato).

Cambiare istituto di credito è possibile

Non è obbligatorio rivolgersi all’istituto di credito con il quale si è stipulato il contratto per la prima cessione del quinto.

Il cliente può rivolgersi anche ad un nuovo istituto senza alcun problema. Quest’ultimo si prenderà l’incarico di gestire il passaggio della pratica dal precedente istituto di credito.

Quindi il cliente non avrà alcuna incombenza per quanto riguarda il trasferimento.

Conclusioni

Rinegoziare la cessione del quinto come abbiamo spiegato in questa guida è una procedura molto semplice e fattibile in pochissimo tempo. Basta essere in possesso dei requisiti necessari e l’istituto di credito non avrà nulla in contrario ad accettare la richiesta presentata. Questo se fino a quel momento il rimborso del prestito attivo è sempre stato puntuale.

Va inoltre ricordato che la cessione del quinto è una tipologia di prestito che può essere utilizzata anche dai protestati e da coloro che sono segnalati nel Registro del Crif come cattivi pagatori.

Quindi per molti lavoratori dipendenti e pensionati, questa diventa l’unica tipologia di prestito possibile. La somma di denaro erogata nel tempo può anche essere rinegoziata.

Si aggiungono così nuove liquidità a quelle di cui si è già beneficiato in passato.

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Rinegoziare Cessione del Quinto 2017: come fare?

Rinegoziare Cessione del Quinto 2017: vantaggi e requisiti

La rinegoziazione cessione del quinto rappresenta una nuova forma di prestito, in fatti esso non può essere concesso se non è stato estinto del tutto quello precedente. 

Se sono presenti tutti i requisiti il contraente potrà seguire tutte le fasi inerenti alla rinegoziazione del quinto. Numerosi sono i vantaggi di questo prestito, ecco perchè viene scelto sempre di più.

Per richiedere la negoziazione è necessario aver già ricevuto in passato la cessione del quinto, una tipologia di finanziamento molto diffusa negli ultimi anni, in quanto apporta molti benefici e tante garanzie.

Quindi una volta ottenuta la cessione del quinto, sarà possibile richiedere nuovi finanziamenti qualora ve ne fosse urgenza.

In questa guida spiegheremo passo per passo quali sono i requisiti per poter accedere e le varie operazioni da seguire.

Rinegoziazione Cessione del Quinto: come funziona?

Nel caso in cui una delle due parti contraenti abbia una forte necessità, allora si può trovare una vera e propria forma di accordo per la rinegoziazione cessione del quinto.

Se si ha in corso un altro prestito, questo viene estinto e se ne richiede un altro. Di solito le clausole resteranno sempre le stesse, come la rata mensile. La vera differenza è la durata maggiore del prestito.

Lo scopo principale è quello di ottenere un nuovo prestito con le stesse condizioni della forma vecchia prendendo in considerazione sempre la presenza dei requisiti minimi richiesti.

Rinegoziazione Cessione del Quinto: quali sono i requisiti?

Non sempre è disponibile la fase di rinegoziazione cessione del quinto. Infatti per poter accedere a questa forma di prestito sono necessari determinati requisiti. Vediamoli insieme:

  • è necessario aver superato un certo tempo, ossia quando una buona parte del prestito vecchio è stato restituito;
  • possono richiederlo tutti coloro che hanno estinto il prestito precedente con largo anticipo. Bisognerà attendere almeno un anno dopo il primo prestito;
  • nel tempo i requisiti acquisiti con il prestito precedenti non devono essere venuti meno;
  • il lavoro del richiedente non deve essere sottoposto a nessuna forma di rischio e non bisogna essere prossimi alla pensione o al compimento di 90 anni.

Rinegoziazione Cessione del Quinto: le cinque fasi della procedura

Ecco gli step da seguire per usufruire della  rinegoziazione cessione del quinto:

  • per prima cosa bisogna accertarsi di aver oltrepassato la quota minima riguardante i rimborsi del prestito;
  • una volta stabilito che il richiedente può richiedere tale prestito, può avviare la domanda. L’andamento della richiesta è simile a quello effettuato in passato per la domanda della cessione del quinto. Sarà importante consegnare i documenti che attestino la solidità economica del richiedente. Se il diretto interessato è un lavoratore dipendente allora sarà necessario la compilazione di un apposito certificato dello stipendio. Se invece è un pensionato, allora dovrà compilare la quota cedibile che renderà noto i dati della vostra previdenza;
  • attendere che la domanda venga accettata o meno. Se verrà accettata allora sarà reso noto mediante una delibera e ciò indicherà la rinegoziazione della cessione del quinto. Inoltre sarà necessario richiedere il conteggio definito estintivo, ossia un vero proprio documento che attesti la cessione del quinto precedente;
  • con la nascita di questo nuovo prestito, qualche rata vecchia del finanziamento richiesto in passato potrebbe essere stata pagata ma conteggiata come una rata insoluta. Quindi per poterla riottenere è importante avviare una procedura del tutto normale, ovvio ciò non influenza il nuovo prestito, ma sarebbe un peccato perdere del denaro;
  • aprire una polizza che copra il richiedente da eventualità negativa come il peggioramento della salute, la morte o semplicemente la perdita del lavoro. L’assicurazione viene aperta nel momento in cui viene accettata la cessione del quinto e dura per tutto il tempo del finanziamento. Se in realtà il prestito viene chiuso in anticipo, il resto della polizza versato purtroppo non verrà restituito e sarà stato versato inutilmente. In realtà si tratta di una tutela sia per la finanziaria che concede la cessione del quinto che per il facente richiesta di tale prestito.

 

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Cessione del Quinto Compass: novità marzo 2017

Cessione del Quinto Compass: tutte le novità del 2017

Avete bisogno di liquidità in tempi brevi e cercate un finanziamento con erogazione certa? Se siete dipendenti del settore pubblico o privato, in attività o in quiescenza, l’alternativa che fa per voi è il prestito con cessione del quinto Compass.

Cessione del Quinto Compass, marzo 2017: un prestito particolare

Un finanziamento con cessione del quinto Compass si caratterizza per quattro aspetti peculiari:

  • la rata mensile viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione;
  • il capitale erogato ha un importo commisurato alla rata di rimborso che, a sua volta, non può eccedere la quinta parte della mensilità retributiva o pensionistica;
  • se l’importo richiesto a prestito non supera il valore di cui al punto precedente, non servono altre garanzie oltre alla cessione del quinto, né reali né personali;
  • può essere concesso anche a chi ha ricevuto segnalazioni al Crif, il gestore del principale Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) presente in Italia.

Si tratta di prestiti che possono essere estinti anticipatamente, rinnovati e rinegoziati. Inoltre la loro erogazione richiede la sottoscrizione di una polizza assicurativa (vita, in caso di pensionati, o sul lavoro, se il richiedente è ancora in attività).

Chi può chiedere la cessione del quinto Compass?

Questi prestiti sono fruibili dai dipendenti, in attività o in pensione, del settore pubblico e privato. I richiedenti devono risiedere in Italia e avere un’età compresa tra i 18 e i 63 anni, al momento della richiesta. L’età anagrafica massima è di 85 anni, riferita al termine del periodo di ammortamento del prestito.

Come detto in precedenza, tali finanziamenti non sono subordinati alla presentazione di garanzie reali o personali, quindi possono essere ottenuti anche da chi non possiede immobili.

dipendenti devono presentare un contratto di lavoro indeterminato. I lavoratori autonomi non rientrano nella platea dei soggetti a cui sono rivolte questi finanziamenti.

Per i pensionati, oltre ai suddetti limiti d’età, è richiesto che la pensione mensile netta sia superiore a quella minima prevista per legge: per l’anno 2017, è pari a € 501,89.

Cessione del quinto Compass: aggiornamento della procedura a marzo 2017

L’iter di richiesta di un finanziamento con cessione del quinto prevede l’accesso presso una filiale Compass per una verifica preliminare dei requisiti del richiedente e un’interrogazione all’INPS sulla quota di stipendio o pensione che risulta cedibile.

In questa fase, viene fatto il conteggio che è stato accennato prima, ossia lo scomputo dalla mensilità del richiedente di tutte le trattenute obbligatorie per legge nonché delle somme da destinare al rimborso di altri finanziamenti in essere.

I documenti che servono per l’inoltro della richiesta sono i seguenti:

  • copia fotostatica di un documento d’identità valido e della tessera sanitaria;
  • copia dell’ultima busta paga o dell’ultimo cedolino della pensione;
  • copia del CUD (ora C.U.) dell’anno d’imposta precedente;
  • documenti attestanti eventuali finanziamenti già in essere.

Dopo aver ottenuto il certificato di cedibilità dall’INPS, e aver valutato la solidità del datore di lavoro del richiedente, Compass eroga il finanziamento che può avere un periodo di ammortamento massimo pari a 10 anni.

Le rate mensili sono fisse e non possono superare il 20% della mensilità, retributiva o pensionistica.

Cessione del quinto Compass: delegazione di pagamento, estinzione anticipata, assicurazione obbligatoria

E’ possibile ottenere un prestito con cessione del quinto con rata mensile superiore al 20% dello stipendio o della pensione? Sì, con la delegazione di pagamento.

Consiste in un plus al prestito originario che viene erogato se il datore di lavoro (o l’ente pensionistico) accetta di trattenere un’ulteriore somma dalla mensilità del richiedente che, quindi, si va ad aggiungere al quinto già trattenuto.

Le condizioni affinché venga erogato altro capitale in prestito con delegazione di pagamento sono connesse, oltre ai necessari requisiti soggettivi del richiedente, alla capienza effettiva della mensilità percepita dallo stesso.

In altre parole, se la pensione o lo stipendio netti, sottratta anche la quinta parte necessaria a rimborsare il prestito originario, consentono di trattenere un altro 20%, allora la delegazione di pagamento può essere concessa, con le stesse modalità previste per l’operazione di finanziamento sottesa.

La citata ”capienza” della mensilità percepita viene valutata in base al singolo caso, alle uscite fisse mensili del richiedente il prestito e sempre nel rispetto del limite dato dalla pensione sociale.

La vita, nel caso di pensionati, e il lavoro, nel caso di dipendenti in attività, costituiscono le garanzie che Compass richiede per erogare un prestito con cessione del quinto. La concessione di detto finanziamento è subordinata alla stipula di una polizza assicurativa (sulla vita o sul lavoro), al fine di tutelare la finanziaria in caso di premorienza o perdita del lavoro del cliente.

Oneri di stipula e commissioni accessorie dovute sull’accensione della polizza assicurativa sono a carico di Compass, mentre l’ammontare del premio (fino a € 75.000)

Prestiti Compass per dipendenti e pensionati con cessione del quinto, marzo 2017: i servizi online.

Sul sito internet di Compass è possibile fissare un appuntamento presso una delle filiali della finanziaria per discutere in modo approfondito la richiesta di prestito con cessione del quinto, nonché effettuare una simulazione.

Utilizzando un calcolatore online, che si trova sul sito Compass, se si inserisce l’importo del prestito e la durata dell’ammortamento si può avere un’idea di massima dell’onere mensile cui si andrebbe incontro per il rimborso.

L’ammontare esatto della rata, TAEG e del TAN, si possono conoscere solo dopo una valutazione da parte della finanziaria. Infatti terrà conto anche del tasso d’interesse agevolato concess a determinati tipi di prestiti: per esempio, gli iscritti alla sezione INPS ex INPDAP.

In ogni caso, le spese di intermediazione sono a carico della finanziaria, la quale provvederà anche a stabilire i contatti con il datore di lavoro, o con l’ente pensionistico, nonché a completare tutta la procedura telematica inerente alla pratica di finanziamento.

Prestito cessione del quinto Agos
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Cessione del Quinto Agos: novità marzo 2017

Cessione del Quinto Agos: che cos’è?

La cessione del quinto riguardante lo stipendio è una forma di prestito del tutto personale, dove il rimborso dello stesso deve avvenire mediante l’addebito della rata direttamente sulla pensione oppure sulla busta paga.La proposta di cessione del quinto Agos, che andremo a sviscerare tra poco, risulta essere la più interessante di marzo 2017.

Questo finanziamento presuppone che ci sia una trattenuta mensile. Inoltre la rata non può superare un quinto dello stipendio della persona che ne fa richiesta. Nel caso della cessione del quinto la rata sarà prelevata direttamente dalla finanziaria interessata dallo stipendio della persona interessata. Per cui inizialmente sarà l’INPS, INPDAP o direttamente l’azienda per cui si lavora a provvedere al pagamento della rata e a prelevarlo in seguito dallo stipendio man mano.

La cessione del quinto Agos

Senza ombra di dubbio Agos, rappresenta una delle finanziari più sicure e migliori presenti sul mercato italiano. Numerosi sono i prestiti proposti da questa finanziaria e tra questi troviamo anche la cessione del quinto.

In questo modo sarà possibile richiedere una forma di prestito personale che si può comodamente restituire con la decurtazione di un quinto della pensione o dello stipendio della persona interessata. Inoltre, si tratta di prestito che non è finalizzato, infatti al momento della richiesta del denaro non sarà necessario giustificare il motivo della richiesta e l’uso in seguito.

Informazioni sulla durata e i tassi di tale cessione

Prima di chiedere una qualsiasi forma di prestito è importante informarsi a tal riguardo, affinché non si abbiano delle spiacevoli sorprese alla fine. Innanzitutto è bene sapere che il piano di rimborso della cessione del quinto è di massimo di 120 rate e si parte da un minimo di 24 rate totali.

Per quanto concerne l’importo, lo stesso è influenzato sia dalla durata che dall’entità della pensione o dello stipendio di chi ne fa richiesta.

Inoltre, questa forma di prestito può essere richiesta sia dai lavoratori dipendenti appartenenti al settore privato che pubblico, a patto che siano maggiorenni e abbiano un contratto a tempo determinato.

Il tasso di interesse complessivo è del 20% circa. Risulta particolarmente costosa invece l‘assicurazione che risulta essere obbligatoria, stipulata per salvaguardarsi in caso di perdita del lavoro e in caso di morte del diretto interessato.

Un aspetto negativo, riguarda le spese inerente all’incasso rid, che influenzano la fase del rimborso se esso dura per molto tempo e che parte da una somma minima di tre euro per ogni rata.

Ulteriori vantaggi della cessione del quinto Agos

Tra gli innumerevoli vantaggi derivanti dalla richiesta di una cessione del quinto presso Agos, vi è la possibilità di completare tutta la documentazione online. 

Questo è possibile anche grazie alla firma digitale che ha la stessa valenza di quella cartacea. Una volta compilato il tutto, non vi resterà che attendere, nell’arco di 48 ore vi giungerà una risposta che vi indicherà se la vostra richiesta e stata accettata o meno, il tutto comodamente da casa, senza muovere un passo!

Assicurazioni previste da Agos

Nel momento in cui si decide di fare una richiesta di prestito personale della cessione del quinto Agos, è obbligatorio stipulare un’assicurazione che riguardi il rischio impegno e il rischio vita.

Questa forma di prestito infatti può essere concessa a tutti, indipendentemente dalla situazione dell’interessato. L’erogazione del prestito non è collegata al controllo delle suddette banche dati interessate.

La richiesta della cessione del quinto Agos può essere richiesta ma anche completata direttamente su internet presso il sito della finanziaria.

Cessione del Quinto Agos: Novità di Marzo 2017

Agos Ducato rappresenta una delle compagni di credito migliori presenti in Italia. Di fatti, non soltanto nel mese di Marzo, le sue proposte sono sempre molto sicure e convenienti.

Nei mesi che vanno dalla fine di febbraio e gli inizi di marzo, Agos ha promosso il prestito 1,2,3. Una forma di prestito strettamente personale con un tasso fortemente agevolato.

Ad esempio se si effettua una richiesta di ben 13 mila euro, questi potranno essere resi indietro dopo 84 mesi con un Taeg del 6,05% e Tan del 4,91%. Risulta essere una delle proposte migliori presenti sul mercato finanziario.

Inoltre, con Agos sono possibili una serie di cambiamenti una volta stipulati i contratti, di fatti risulta essere abbastanza flessibile. L’azienda vi permetterà di sostituire la somma da versare o di saltarla direttamente.

Inoltre sarà possibile sottoscrivere una forma di polizza che prevede la sostituzione del debitore nel caso in cui esso sia invalido, abbia subito un infortunio. O in caso di morte e malattia.

Infine per tutti quei soggetti che necessitano di prestiti di piccole somme come massimo 3 mila euro, l’azienda mediante un’applicazione sul telefono, vi permetterà con semplici e pochissimi passi di poter chiedere la somma di denaro senza muovervi da casa.

In linea generale, una volta fatta la richiesta di prestito, nell’arco di 48 ore dal momento della conferma, Agos si impegna a concedere o meno la cessione del quinto richiesta, senza farvi attendere tanto tempo.

Calcolo della rata della cessione del quinto

Quando si parla di cessione del quinto Agos è opportuno informarsi a tal riguardo, ma di solito il tutto risulta essere molto chiaro sin dall’inizio. Innanzitutto in questa forma di prestito la rata non può e non deve superare il 20% del reddito totale inerente la pensione o la busta paga del diretto interessato.

Ovviamente una volta stipulato il contratto sarà abbastanza chiaro anche i metodi secondo i quali viene calcolata la rata. Ci si può fare un’ idea dei costi andando ad analizzare i due tassi di intessi principali, il TAEG e il TAN in questione.

Il primo si riferisce alle spese aggiuntive e al rimborso e il secondo tasso fa riferimento in particolar modo alla forma di tasso riguardante il finanziamento interessato.

La cessione del quinto Agos è una delle migliori offerte presenti nel mercato finanziario all’interno del nostro Paese, e non sono soltanto i clienti ad affermarlo ma anche i dati negli anni a dimostrarlo in modo del tutto esplicito.

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Cessione del Quinto BNL: Novità 2017

Cessione del quinto BNL: requisiti, benefici e opportunità

Negli ultimi tempi si sente parlare spesso di cessione del quinto, ma non tutti conoscono effettivamente la giusta procedura da seguire. Tuttavia molti i lavoratori e tanti pensionati decidono di ricorrere a questo tipo di prestito, che permette loro di poter gestire la propria situazione economica e finanziaria grazie alla busta paga oppure alla pensione. La proposta di cessione del quinto BNL, che andremo a sviscerare tra poco, risulta essere la più interessante di marzo 2017.

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione rappresenta una forma di prestito personale, che si differenzia dalle altre tipologie di prestiti per alcuni aspetti in particolare.

La rata del prestito non viene pagata fisicamente dal beneficiario, ma viene addebitata direttamente sulla propria busta paga oppure sulla pensione. Le rate vengono quindi rimborsate attraverso una trattenuta sulla busta paga. Con cessione del quinto si intende la trattenuta del 20% del percepito netto, quindi un quinto dello stipendio o della pensione valutate al netto di ritenute. L’importo della rata, inoltre, non può superare il 20% dello stipendio mensile.

Qual è la durata del prestito e a chi è riservato?

La durata consentita per legge della cessione del quinto dello stipendio è di massimo 10 anni (120 mesi) e minimo 24 mesi. Il prestito può essere richiesto da tutti i dipendenti pubblici statali oppure di aziende private, che abbiano stipulato un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre possono contrarre il prestito anche tutti i pensionati INPDAP e INPS.

Cessione del quinto BNL: le novità di Marzo 2017

La società finanziaria BNL per il mese di Marzo 2017 ha previsto delle agevolazioni finanziarie per tutti coloro che desiderano finanziare i propri progetti e affrontare in assoluta calma le spese necessarie, ricorrendo alla cessione del quinto.

Le caratteristiche principali da evidenziare dell’istituto BNL sono l’affidabilità e la sicurezza. Nessuna sorpresa poco gradita per i lavoratori dipendenti sia di aziende pubbliche sia di quelle private, in quanto viene garantita loro per legge una vera e propria copertura assicurativa sul lavoro.

Nel caso in cui il dipendente venga licenziato oppure perda il proprio posto di lavoro, BNL Finance si fa carico del prestito. Inoltre l’assicurazione è prevista non solo in caso di perdita d’impiego, ma viene effettuata anche sulla vita.

Questo finanziamento è riservato a tutti i dipendenti pubblici, statali, militari e a tutti coloro i quali fanno parte delle forze dell’ordine. BNL assicura la massima sicurezza e trasparenza, garantendo, a tutte le persone che vogliono ricorrere alla cessione del quinto, dei tassi fissi e delle rate di importo costanti, che non mutano durante l’intero periodo del rimborso.

Un esempio concreto può essere quello di un dipendente di un’azienda pubblica di 36 anni, il cui importo totale del credito è di 22.731,3 euro, con una rata mensile, trattenuta sulla busta paga, di 250 euro da restituire in 120 mesi. Il TAN (Tasso Annuo Nominale), ovvero il tasso d’interesse su base annua applicato dalla banca BNL sull’importo lordo del finanziamento, è pari al 5,66% ed è fisso per tutta la durata del finanziamento. Il TAEG stabilito, invece, è del 5.95%.

Cessione del quinto BNL: durata e importo del prestito

Anche per l’istituto BNL la durata del prestito va da un minimo di 24 ad un massimo di 120 mesi, con pagamenti mensili comodi e flessibili. La cessione del quinto BNL non è vincolante, in quanto nessun cliente è obbligato all’apertura di un conto corrente all’interno dell’istituto bancario BNL.

L’unica garanzia che deve essere fornita alla banca BNL è il proprio stipendio o la propria pensione, sui quali viene trattenuto il pagamento della rata. Questo finanziamento è compatibile anche con altre forme di finanziamento già in essere.

La Banca BNL consente importi finanziabili fino ad un massimo di 104.000 euro, cifra che comprende la cessione del quinto e le delegazioni di pagamento per tutte quelle istituzioni convenzionate, nel limite del quinto cedibile.

La rata massima prevista è pari ad 1/5 dello stipendio. L’importo minimo della rata mensile è di 50 euro, rata che comprende sia la quota capitale sia la quota interessi.
Nel caso un lavoratore dipendente voglia estinguere totalmente o soltanto parzialmente il proprio debito stipulato con BNL, la banca consente il pagamento con:

  • un indennizzo pari al 1% del capitale residuo;
  • 0,5 % nel caso in cui il tempo residuo del finanziamento sia inferiore ad 1 anno;
  • se il debito da pagare è pari o inferiore a 10.000 euro, la banca BNL non prevede il versamento di nessuna cifra di commissione aggiuntiva.

Cessione del quinto BNL: modalità di erogazione

La modalità di erogazione della cessione del quinto BNL può avvenire sia tramite conto corrente BNL sia su un qualsiasi altro conto corrente stipulato in istituti bancari diversi.

Per la cessione del quinto è prevista una documentazione necessaria, senza la quale non è possibile richiedere il finanziamento. I documenti da fornire sono: documento d’identità, codice fiscale, certificato del proprio stipendio, estratto contributivo INPS e le ultime due buste paga ricevute.

Inoltre con la delegazione di pagamento è possibile ottenere un altro finanziamento cedendo un ulteriore quinto del proprio stipendio. Questa formula è riservata a tutti i clienti dipendenti di società o enti con le quali BNL Finance ha stabilito delle specifiche convenzioni.

Cessione del quinto della pensione BNL

A tutti i pensionati che desiderano aprire questo tipo finanziamento, BNL riserva tassi fissi e vantaggiosi grazie a specifiche convenzioni INPS.
Come per la cessione del quinto dello stipendio, anche in questo caso il rimborso della rata viene trattenuta direttamente sulla propria pensione.

BNL prevede la possibilità di richiedere questo tipo di finanziamento in compatibilità con altri finanziamenti già in essere, senza alcun obbligo di apertura di conto corrente presso l’istituto bancario.

La cessione del quinto BNL della pensione avviene in assoluta trasparenza e sicurezza, in quanto BNL Finance prevede per legge, anche in questo caso, una copertura assicurativa sulla vita del debitore.

Ad esempio un pensionato di circa 69 anni, che sta per concludere il pagamento del suo finanziamento, paga una rata mensile di 200 euro per 120 mesi, il cui importo totale dovuto è di 24.000 euro. Per i pensionati il TAN (Tasso Annuo Nominale), ovvero il tasso d’interesse su base annua che viene applicato sull’intero importo lordo del finanziamento da parte di BNL, è di 7,41% per tutta la durata del finanziamento; invece il TAEG, ovvero il tasso annuo effettivo globale è del 7,84%.
L’offerta è valida fino al 31 Marzo 2017 e per qualsiasi informazione è possibile recarsi presso un istituto bancario BNL.