Browsing Category

Inps Inpdap

Cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici inps inpdap. Scopri le offerte vantaggiose a te dedicate.

Prestiti online Findomestic
Inps Inpdap,

Prestiti online Findomestic: quali sono e come si ottengono

La richiesta di prestiti veloci è diventata sempre più frequente negli ultimi anni. Per questo motivo gli istituti di credito e le società finanziarie si sono adeguati, istituendo prodotti vantaggiosi come i prestiti online Findomestic.

Prestiti personali Findomestic: quali sono le caratteristiche

I prestiti online Findomestic comprendono diverse opzioni, tra le quali è possibile citare il prestito personale flessibile. Di cosa si tratta? Di una formula di accesso al credito che, come è chiaro dalla definizione stessa, consente di avvalersi di un ottimo livello di flessibilità, cambiando l’entità mensile delle rate senza sobbarcarsi costi aggiuntivi.

Prestiti personali Findomestic calcolo rata: ecco come effettuarlo

Scegliere i prestiti online Findomestic significa chiaramente informarsi sull’entità della rata. A quanto ammonta? Per capirlo e per dettagliare ulteriormente il funzionamento del prodotto ipotizziamo la richiesta di 15.000€ e la scelta di rimborsare il tutto con un piano di ammortamento di 96 rate.

In questo caso il beneficiario del prestito sarebbe tenuto a pagare 200€ al mese. Risulta facile capire che il debito complessivo a suo carico risulterebbe pari a 19.200€, con TAN fisso del 6,39% e TAEG del 6,58.

Prestiti online Findomestic: ecco come puoi finanziare la tua auto

I prestiti online Findomestic vengono incontro a diverse esigenze, come per esempio quella di finanziare l’auto o la moto. Come funzionano le cose in queste situazioni? Vediamo assieme un esempio analizzando il prodotto Prestito Personale Auto. Ipotizziamo la richiesta di un finanziamento di 14.000€ per l’acquisto di un’auto nuova.

In questo caso il beneficiario sarebbe tenuto a pagare una rata mensile di 372,90€ (piano di rimborso della durata di 42 mesi). Il TAN e il TAEG sono pari al 6,39 e al 6,58%.

Prestiti Findomestic: le soluzioni per gli studenti

Parlare di prestiti online Findomestic vuol dire chiamare in causa un portafoglio prodotti davvero molto ampio, che consente di richiedere denaro per finalità di vario tipo, comprese le esigenze degli studenti, che hanno spesso necessità di accedere al credito per pagare corsi di formazione o device tecnologici.

Quali sono le caratteristiche tecniche del prestito Findomestic Scuola e Studi? La possibilità di richiedere – direttamente online sul sito della società finanziaria – una cifra compresa tra i 1.000 e i 60.000€.

Il prestito Findomestic non prevede la necessità di cambiare banca e neppure quella d’impegnarsi nel versamento di costi accessori. Come funziona a livello pratico? Diamo qualche informazione facendo un esempio preciso. Ipotizziamo la richiesta di 5.000€ e la scelta di un piano di rimborso di 48 rate.

In questo caso a carico del beneficiario è prevista una rata mensile di 125,50€ al mese, con TAN fisso del 9,45 e TAEG del 9,87%.

La cifra finanziata viene versata direttamente sul conto corrente, che rimane punto di riferimento principale anche quando si parla di addebito mensile delle rate di rimborso.

cessione del quinto inpdap 2016
Inps Inpdap,

Cessione del quinto Inpdap 2016: Tan agevolato

Cessione del quinto Inpdap 2016: di cosa si tratta

Sei dipendente o pensionato e vorresti richiedere un finanziamento che ti garantisca una rata costante e un piano di rimborso automatico? Con la cessione del quinto Inpdap 2016 hai tassi agevolati e durate fino a 10 anni. Scopriamo insieme come funziona.

La cessione del quinto Inpdap 2016 è una linea di credito destinata a dipendenti e pensionati pubblici afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. I requisiti variano, nei dettagli, a seconda del finanziamento richiesto.

Abbiamo anzitutto due grande macro-categorie di riferimento: i finanziamenti diretti, ossia quelli forniti dall’Inps, ente in cui è confluito Inpdap, e quelli indiretti, accordati da banche e finanziarie convenzionate con l’ente previdenziale.

Le condizioni contrattuali dei prodotti in convenzione sono determinate dalle banche coinvolte, sebbene la convenzione assicuri convenienza rispetto alla media di mercato.

La cessione del quinto prevede una rata da porre in relazione allo stipendio o pensione del beneficiario. Non può infatti superare 1/5 dell’assegno mensile. Non solo. Il pagamento non è eseguito dal beneficiario del finanziamento, ma dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale (se pensionato), che sottrae la rata dell’assegno mensile netto.

Date queste caratteristiche la cessione del quinto implica una rata, nella maggior parte dei casi, sostenibile in rapporto alle capacità reddituali. Il periodo di rimborso, per legge, non può eccedere la soglia dei 10 anni.

Cessione del quinto dello stipendio: tassi

La cessione del quinto Inpdap 2016 che prenderemo in esame fa riferimento ai finanziamenti diretti. È quindi una cessione del quinto accordata dall’Inps. Dal punto di vista tecnico stiamo parlando dei Prestiti pluriennali diretti afferenti alla Gestione pubblica.

La richiesta può realizzarsi solo a fronte di necessità coerenti con quanto disposto dal regolamento Inpdap. Sono numerose le finalità ammesse, dall’acquisto della prima casa, per la quale è disponibile un budget massimo di 150mila euro, al matrimonio.

In termini di durata, il richiedente può scegliere tra due soluzioni: il piano di ammortamento quinquennale o decennale. A rendere competitivo questo prodotto è il tasso di interesse, è applicato infatti un Tan del 3,50%. Dobbiamo comunque considerare gli oneri legati all’amministrazione, pari allo 0,50%, e il premio fondo rischi.

L’avvio del rimborso si realizza dal secondo mese successivo a quello in cui si verifica la concessione della somma prevista.

Cessione del quinto Inps: requisiti

A fronte di questi aspetti positivi vanno considerati i requisiti piuttosto stringenti. Il lavoratore deve disporre di almeno quattro anni di servizio e altrettanti di versamenti alla Gestione unitaria.

Se dispone di un contratto di lavoro a tempo determinato, la sua durata minima deve essere di tre anni. Il rimborso poi deve estinguersi prima della conclusione del contratto di lavoro. Il dipendente sarà chiamato infine a fornire il TFR a titolo di garanzia del finanziamento.

Se avete bisogno di maggiori informazioni sui prestiti Inpdap, vi invitiamo a visitare il portale inpdapprestiti.it

cedolino pensione inps ex inpdap
Inps Inpdap,

Cedolino pensione Inps ex Inpdap e cessione del quinto

Visualizzare cedolino pensione Inps ex Inpdap: perché è importante

Il cedolino pensione Inps ex Inpdap è un documento fondamentale in molte situazioni. Innanzitutto, contiene informazioni importanti circa la pensione, ossia l’ammontare generale e la sua struttura. Può capitare, infatti, che subisca variazioni, anche rilevanti, e che il contribuente avverta il bisogno di controllare cifre e voci.

Uno dei motivi per cui la pensione può aumentare o scendere è l’indicizzazione: la maggior parte degli assegni pensionistici sono ancorati all’inflazione, o per meglio dire alle stime che gli enti producono riguardo a essa. Qualche tempo fa, per esempio, la stima si è rivelata sbagliata per eccesso, e quindi i pensionati hanno dovuto subire una decurtazione.

Il cedolino pensione Inps ex Inpdap, poi, è necessario in situazioni di altra natura, come la richiesta di un finanziamento. Alcuni, come quelli che si basano sulla formula della cessione del quinto, fanno riferimento proprio a questo documento per le operazioni di composizione della rata, e quindi obbligano l’aspirante finanziato a consegnare il cedolino all’istituto erogatore.

Consultare cedolino pensione Inps ex Inpdap: come fare

Accedere al cedolino pensione Inps ex Inpdap non è affatto intuitivo. Un primo elemento di difficoltà è l’obbligo di utilizzo della connessione internet, dal momento che il documento può essere richiesto solo online. Un particolare, questo, che non si confà alla media dei pensionati italiani, che in genere non utilizzano il pc. Il procedimento, comunque, è lungo ma non molto complicato.

Innanzitutto, è necessario ottenere il PIN, ossia il codice di accesso che permette di entrare nella propria aria riservata. Può essere richiesto allo sportello (è l’unica parte “offline” di tutto il processo), ma anche per via telefonica o semplicemente per email.

Il risultato è sempre lo stesso: il pensionato riceverà nel proprio domicilio una card con tanto di codice. Fatto questo, la strada è tutta in discesa: è sufficiente andare sul sito dell’Inps – che si occupa anche degli ex Inpdap, dal momento che i due enti sono stati accorpati – selezionare, “servizi online” e farsi guidare fino alla voce che riguarda proprio il cedolino.

E’ possibile anche richiedere il documento da dispositivo mobile, smartphone o tablet. Si tratta di un’alternativa molto utile, dal momento che molti pensionati hanno più familiarità con i cellulari che con il pc. In breve, è possibile accedere ai servizi online anche dal proprio telefonino.

A dire il vero, non sono state integrate tutte le funzionalità della versione classica, ma le più importanti sono a disposizione. Tra queste, figura anche la visualizzazione del cedolino pensione Inps ex Inpdap, con relativo download del documento.

Prestiti cessione del quinto
Inps Inpdap,

Prestiti cessione del quinto: requisiti e procedure

Prestiti cessione del quinto Inpdap e pensionati

Tutti i prestiti cessione del quinto possono essere richiesti anche da dipendenti della pubblica amministrazione o pensionati Inps che hanno necessità di accedere al credito.

La cessione del quinto è una forma di prestito che rientra nella categoria del credito al consumo, prerogativa indispensabile per ottenere un prestito tramite cessione del quinto è percepire mensilmente uno stipendio o pensione.

Con la cessione del quinto non sarà necessario esibire particolari garanzie per riuscire ad accedere al credito con facilità, ecco perché è possibile richiedere prestiti cessione del quinto anche a chi è stato inserito nella lista di cattivi pagatori o protestati.

Modalità di rimborso del credito che diventa necessariamente l’unica garanzia per ottenere il finanziamento, in quanto il rischio di insolvenza diventa pressoché nullo.

Rimborso che dovrà essere effettuato tramite addebito diretto sulla pensione o stipendio percepito dall’Inps o dal proprio datore di lavoro, tramite trattenuta mensile della busta paga che non potrà superare il quinto dello stipendio.

Cessione del quinto e tfr

Unico rischio di insolvenza che potrebbe presentarsi è in caso di decesso o per la perdita del posto di lavoro, in questo caso la banca o gli istituto di credito presso il quale è stato richiesto il prestito potrà rivalersi sul TFR del dipendente.

Il TFR del lavoratore è il trattamento di fine rapporto del lavoratore dipendente nel caso in cui possa perdere il proprio posto di lavoro, importo che matura durante gli anni di lavoro.

Ogni dipendente infatti matura un importo che è pari ad una mensilità per ogni anno di anzianità lavorativa, una somma che potrebbe diventare un’ulteriore garanzia per banche e istituti di credito che concedono la liquidità utile.

Prestiti cessione del quinto senza TFR

Il prestito cessione del quinto senza TFR potrà essere richiesto  nel caso in cui si sia già investita la somma maturata con il TFR, o nel caso in cui si sia già chiesto un anticipo, o come spesso accade se ancora non stati maturati gli anni di servizio sufficienti per accedere alla quota richiesta.

Al momento della stipulazione di un prestito cessione del quinto ogni richiedente dovrà  lasciare il proprio TFR come garanzia utile ad ottenere il finanziamento, ma nel caso in cui non si possa far riferimento sulle quote maturate l’ente dovrà chiedere ulteriori garanzie.

Garanzie che potrebbero essere indispensabili per la banca in caso di morte imprevista del richiedente o in caso di perdita d’impiego.

È possibile ottenere il finanziamento richiesto anche senza l’ulteriore garanzia del TFR, basterà ridurre al massimo la durata del prestito, limitando l’importo erogabile visto che la banca non potrebbe rivalersi su un possibile recupero sul TFR.

In questa circostanza però l’intero piano di ammortamento dovrà essere corrisposto alla banca in meno di 5 anni, rispetto ai 10 anni della tradizionale cessione del quinto.

Prestiti a pensionati
Inps Inpdap,

Prestiti a pensionati: tutte le tipologie

Parlare di prestiti a pensionati vuol dire inquadrare diversi prodotti finanziari, che consentono anche a chi percepisce un trattamento pensionistico e ha più di 80 anni di richiedere denaro e restituirlo a tassi vantaggiosi.

Prestiti ai pensionati: le caratteristiche principali

Che caratteristiche hanno i prestiti a pensionati? Generalmente si tratta di piccoli prestiti con una durata compresa tra i 4 e i 10 anni, che possono essere rimborsati facendo riferimento a tassi abbordabili.

Un esempio valido al proposito sono i prestiti che possono essere richiesti a Findomestic (si tratta del prodotto “i tuoi progetti”) e che sono concessi anche ai titolari di un trattamento pensionistico.

Per fare un esempio specifico ipotizziamo la richiesta di 12.000€ e la scelta di un piano di ammortamento di 6 anni. In questo caso si avrebbe una rata pari a 213,70€, con TAN e TAEG corrispondenti all’8,55 e all’8,89%.

Prestiti per pensionati Inps: la cessione del quinto

La cessione del quinto è una formula di prestito a pensionati che prevede il rimborso della rata tramite la trattenuta a monte della quinta parte dell’assegno mensile.

La cessione del quinto della pensione, tra i più diffusi prestiti a pensionati, prevede che il beneficiario del prestito richieda autonomamente la cifra a cui è interessato a un istituto di credito o a una finanziaria, previo contatto con l’Inps e ritiro contestuale della Comunicazione di Quota Cedibile (un documento sul quale viene indicata proprio la quota massima cedibile, tenendo conto delle regole del prestito e della necessità di salvaguardare la pensione sociale).

Prestito personale per pensionati: le offerte migliori

I prestiti a pensionati possono essere richiesti a numerose società finanziarie. Tra i tanti esempi in merito è possibile ricordare il prestito Compass Facile.it che, ipotizzando la richiesta di un finanziamento di 12.000€ e la scelta di un piano di ammortamento della durata di 6 anni, prevedrebbe una rata mensile pari a 223,92€ con TAN e TAEG corrispondenti rispettivamente al 9,90 e all’11,03%.

Prestito pensione Quinto Più: tutte le caratteristiche

Il prestito pensione Quinto Più è l’opzione specifica che Unicredit dedica ai prestiti a pensionati con cessione del quinto. Che caratteristiche ha? Ricordiamo prima di tutto che si tratta di una formula di prestito riservata ai pensionati Inps ex Inpdap di età inferiore agli 80 anni.

Il denaro ricevuto può essere utilizzato per qualsiasi finalità, e l’importo massimo erogabile è pari a 69.000€, con la cifra erogata rimborsabile attraverso un piano di ammortamento della durata compresa tra i 24 e i 120 mesi.

Il tasso è fisso per tutta la durata del finanziamento ed è stabilito al momento della stipula del contratto. Il prestito pensione Quinto Più prevede la sottoscrizione obbligatoria di una polizza rischio morte, il cui costo è a carico dell’istituto di credito.

Per richiedere questo prestito è necessario presentare il documento d’identità e un documento attestante la ricezione di un reddito da pensione.

Cessione del quinto per dipendenti statali
Inps Inpdap,

Cessione del quinto per dipendenti statali: di cosa si tratta e come funziona

Cessione del quinto a dipendenti

Sempre più spesso negli ultimi anni i dipendenti Statali e pensionati Inps richiedono dei prestiti tramite cessione del quinto unico strumento finanziario valido al momento per cercare di ricevere liquidità utile senza troppe garanzie.

Cessione del quinto per dipendenti statali è un prestito personale riservato alle categorie di lavoratori dipendenti pubblici o statali che dispongono di un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato, unica garanzia utile a ricevere il finanziamento richiesto.

Cessione del quinto dello stipendio: come funziona?

La cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato, ovvero assolutamente libero di essere investito come si preferisce, nella richiesta non sarà necessario giustificare il motivo per cui si richiede liquidità, modalità che ne accresce il valore.

La particolarità della cessione del quinto per dipendenti statali sta nella modalità di rimborso del credito richiesto, una quota che non può assolutamente superare un quinto dell’importo dello stipendio mensile percepito. La stessa rata potrà essere prelevata direttamente dalla busta paga, ecco perché sarà lo stesso stipendio fisso ad esserne la garanzia.

Cessione del quinto conviene?

La cessione del quinto per dipendenti pubblici o statali rappresenta un finanziamento simile ai prestiti agevolati pluriennali che vengono erogati dall’Inpdap , anche se saranno le stesse società finanziarie ad essere convenzionate  con l’Inpdap  ad erogare i prestiti tramite cessione del quinto.

Richiedere un prestito direttamente alle società convenzionate però risulta molto più semplice e immediato, in quanto spesso l’Inpdap concede prestiti in base alla disponibilità economica dei fondi relativi ai finanziamenti, stabilendo delle liste d’attesa.

Cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici
Inps Inpdap,

Cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici

La cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici è una forma di prestito che, come è chiaro dal nome, prevede che ogni rata corrisponda alla quinta parte dello stipendio percepito ogni mese dal lavoratore.

In questo modo si ha una garanzia di base, ossia la ricezione di una busta paga. I prestiti con cessione del quinto, che possono essere richiesti anche in caso di titolarità di un trattamento pensionistico non sociale e non d’invalidità, devono avere una durata inferiore ai 10 anni.

Cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici: la proposta di Unicredit

Sono diversi gli istituti di credito che propongono alternative di cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici. A tal proposito è utile dettagliare le peculiarità del prodotto specifico di Unicredit, ossia il prestito cessione del quinto MEF.

In questo caso è possibile chiedere cifre fino a un massimo di 69.000€, con una durata compresa tra i 24 e i 120 mesi. La quota cedibile è chiaramente pari a 1/5 dello stipendio e il tasso è fisso per tutta la durata del finanziamento.

Per questo prestito non è necessario presentare garanzie diverse dalla titolarità della busta paga. La copertura assicurativa prevista è coperta dall’istituto di credito per tutta la durata del piano di ammortamento.

Cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici: cosa offre Compass?

Anche le società finanziarie prevedono diverse opzioni per i clienti interessati alla cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici. In questo novero è possibile ricordare Compass, la finanziaria di Medio Banca, che propone un prodotto dedicato alla cessione del quinto dello stipendio.

Questa tipologia di prestito è riservata ai lavoratori dipendenti pubblici con un contratto a tempo indeterminato e di età compresa tra i 18 e i 75 anni. L’addebito della rata avviene direttamente in busta paga e per la richiesta è necessario presentare un documento d’identità valido, il codice fiscale, l’ultima busta paga e il Certificato di Stipendio.

Cessione del quinto dello stipendio: le opzioni di BancoPosta

Quando si parla di cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici si fa riferimento anche alle opzioni BancoPosta. Stiamo parlando nello specifico del prodotto Quinto BancoPosta dipendenti pubblici, una formula riservata ai titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato negli enti pubblici.

Questa tipologia di prestito può avere una durata compresa tra i 36 e i 120 mesi ed è richiedibile a fronte di un’anzianità di servizio non inferiore ai 3 mesi.

Cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici Inps: tutte le informazioni

Anche la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali propone prestiti con cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici. Queste prestazioni sono riservate agli iscritti con quattro anni di servizio utile a fini pensionistici ed eroganti il contributo obbligatorio dello 0,35%.

Il tasso d’interesse viene definito tramite un accordo tra il richiedente e l’istituto di credito e al momento della richiesta è necessario presentare un certificato di sana e robusta costituzione.

cessione del quinto inps banche convenzionate
Inps Inpdap,

Cessione del quinto Inps banche convenzionate

Cessione del quinto Inps banche convenzionate: i beneficiari

Con la cessione del quinto anche cattivi pagatori e protestati possono conseguire l’anelato accesso al credito, merito del ridotto rischio di insolvenza assicurato delle modalità di rimborso. La rata è trattenuta in modo automatico da stipendio o pensione. Un finanziamento fornito dall’Inps sia mediante erogazioni dirette che attraverso prodotti accordati da banche e finanziarie convenzionate.

Oltre a prevedere la trattenuta diretta, la cessione del quinto è un prodotto sostenibile, poiché la rata non può eccedere la soglia di un quinto dell’assegno mensile, sia esso stipendio o pensione.

I prestiti diretti sono numerosi, dal Piccolo prestito Gestione Dipendenti Pubblici ai Prestiti pluriennali Gestione Fondi Gruppo Poste italiane, mentre i prodotti indiretti sono curati da enti erogatori accreditati.

I prestiti in convenzione su cessione del quinto sono forniti a tutti i pensionati Inps. La convenzione assicura tassi di interesse convenienti rispetto alla media di mercato. Per dipendenti e pensionati pubblici, inoltre, vi sono specifiche soluzioni.

In quest’ultimo caso i prodotti in convenzione sono rivolti a:

  • dipendenti e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici.

Si tratta di un’opportunità estesa ai familiari dei beneficiari riportati.

Come ottenere la cessione del quinto Inps banche convenzionate?

La richiesta va inviata all’istituto bancario o finanziaria in convenzione selezionato. Il cliente (o la banca stessa autonomamente, qualora sia abilitata) dovrà fornire la comunicazione di quota cedibile all’istituto erogatore, documento che in sostanza indica a quanto può ammontare la rata mensile in rapporto al valore netto della mensilità percepita dal richiedente.

Cessione del quinto Inps banche convenzionate

Vediamo in dettaglio gli istituti bancari che hanno aderito alla convenzione Inps:

  • Agos ducato s.p.a.
  • apulia prontoprestito s.p.a.
  • banca del mezzogiorno mcc s.pa.
  • banca di credito cooperativo di riano
  • banca di credito popolare societa”” cooperativa
  • banca di sassari s.p.a. r.t.i.
  • banca popolare pugliese
  • banco di credito p. azzoaglio spa
  • banco popolare soc. coop.
  • bnl finance s.p.a. rti poste italiane s.p.a.
  • ital.fin s.p.a.
  • carichieti spa
  • cassa depositi e prestiti soc.coop.r.l.
  • cassa maurizio capuano
  • cofimar
  • compass s.p.a.
  • conafi prestito gia conafi
  • consel
  • cooperfin s.p.a.
  • creditis servizi finanziari s.p.a.-creditis s.p.a.
  • credito emiliano spa (credem)
  • deutsche bank s.p.a.
  • dynamica retail spa
  • eurocqs spa
  • l.a. s.p.a.
  • fide
  • fides ente commissionario per facilitazioni rateal
  • fiditalia gia credit fiditalia gia sogefin fidital
  • figenpa spa
  • finanziaria m3 group s.p.a.
  • fincentrale s.p.a.
  • fincontinuo
  • findomestic banca spa
  • finecobank banca fineco s.p.a.
  • finsab
  • futuro
  • ibl banca spa
  • intesa sanpaolo
  • intesa sanpaolo personal finance s.p.a.
  • italcredi s.p.a.
  • libra finanziaria spa
  • mediocredito europeo s.p.a.
  • pitagora s.p.a.
  • premia finanziaria s.p.a.
  • prestinuova s.p.a.
  • prestitalia s.p.a.
  • primeitalia
  • profamily s.p.a.
  • races finanziaria
  • santander consumer unifin spa
  • sefital finanziamenti s.p.a.
  • sigla
  • siriofin
  • spefin finanziaria s.p.a.
  • terfinance spa gia terleasing
  • unicredit s.p.a.
  • we finance s.p.a.
Cessione del quinto Inps Bnl
Inps Inpdap,

Cessione del quinto Inps Bnl

Cessione del quinto Inps Bnl: quali i prodotti

L’Inps consente ai suoi iscritti di fruire di due tipologie di finanziamenti, i prestiti diretti, ossia erogati dall’istituto di previdenza, e quelli in convezione, forniti da banche e finanziarie accreditate. È a questa seconda categoria che appartiene la cessione del quinto Inps Bnl. Vediamo beneficiari, modalità di richiesta e soprattutto condizioni contrattuali.

Tra i prodotti cessione del quinto Inps Bnl troviamo il Prestito Bnl Pensione dinamica. Il richiedente non deve fornire garanzie fatta eccezione, ovviamente, della stessa pensione, da cui è sottratta automaticamente, ogni mese, la rata del finanziamento.

Come tutti prestiti su cessione del quinto, la rata non può superare un quinto dell’assegno mensile netto, mentre il periodo di rimborso varia da 2 a 10 anni. Il cliente può conseguire somme non superiori a 90mila euro, sulle quali si applicano tassi fissi.

Per una richiesta da 15.711,44 euro da rimborsare in 10 anni, la rata è di 200 euro, espressione di un Tan dell’8,22% e Taeg 9,50%. Ciò significa che il costo del finanziamento sarà di 8.288,56 euro.

Prestito BNL Dipendenti pubblici

Se il richiedente non è pensionato ma dipendente pubblico, può conseguire il Prestito BNL Dipendenti pubblici. Si tratta in realtà di un prodotto destinato sia a pensionati che a dipendenti pubblici.

Le erogazioni possono toccare i 100mila euro, con piani di rimborso fino a 10 anni. Il beneficiario dispone di due soluzioni che consentono di sostenere le situazioni di difficoltà economica del cliente.

Sono le opzioni Reload e Flexi. Nel primo caso l’utente ha la facoltà, dalla sesta rata in poi, di richiedere maggiore liquidità. Con la seconda, ovvero opzione flexi, invece, il beneficiario può rinviare il pagamento di una o più rate. Opportunità che può essere sfruttata solo dopo un anno di pagamento regolare del piano di ammortamento.

Cessione del quinto Inps Bnl, le alterantiva

Vi ricordiamo che i dipendenti pubblici possono fruire anche dei prestiti diretti Inps ex Inpdap:

  • Piccolo prestito: permette di conseguire importi sino a otto mensilità nette del richiedente. I beneficiari sono pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Non è necessaria alcuna motivazione di spesa. Il piano di rimborso raggiunge le 48 rate mensili.
  • Prestito pluriennale diretto (basato su cessione del quinto): è concesso solo a condizione che i beneficiari, gli stessi del Piccolo prestito, abbiano necessità coerenti con le istanze previste dal regolamento Inpdap Inps. Le somme erogate possono raggiungere i 150mila euro, da restituire con piani di rimborso quinquennali o decennali.
  • Mutuo ipotecario: è una linea di credito rivolta all’acquisto della prima casa. La durata varia da 10 a 30 anni e si può scegliere tra un tasso fisso del 2,95% e uno variabile legato all’Euribor a 6 mesi maggiorato di 90 punti.
Inps Inpdap,

Cessione del quinto Inpdap tasso di interesse

Cessione del quinto Inpdap tasso di interesse: a chi è rivolta

Il tasso di interesse è forse il primo elemento che il consumatore prende in esame per stabilire l’effettiva convenienza del prestito. In realtà vi sono altre voci di spesa che contribuiscono a definire il costo globale del finanziamento, ma senza dubbio il tasso (sia come Tan che soprattutto come Taeg) è un indice di assoluto rilievo. Per questo abbiamo scelto di esaminare tassi e condizioni delle proposte di cessione del quinto ex Inpdap, linee di credito rivolte a dipendenti e pensionati pubblici.

È necessaria anzitutto una precisazione: l’Inpdap non esiste più, parliamo quindi di finanziamenti ex Inpdap, i servizi dedicati ai suoi iscritti sono stati trasferiti all’Inps. È quest’ultimo ente previdenziale a gestire i finanziamenti ex Inpdap basati su cessione del quinto.

L’Inps Gestione Pubblica cura l’erogazione di varie linee di credito, dai Piccoli prestiti ai mutui ipotecari, per quanto riguarda i prodotti su cessione del quinto abbiamo due soluzioni: Prestiti pluriennali diretti e pluriennali garantiti. Oltre a questi, numerosi istituti di credito e finanziarie forniscono finanziamenti su cessione del quinto dedicati ai dipendenti pubblici, ma le condizioni in questo caso sono definite dai singoli enti erogati. Possiamo invece analizzare in dettaglio le condizioni dei prestiti ex Inpdap Inps Gestione Pubblica.

Finanziamenti Inps ex Inpdap su cessione del quinto

Il Prestito pluriennale diretto è un finanziamento dalla durata quinquennale o decennale (60 o 120 rate mensili), concesso a fronte di bisogni personali documentati, sempre nell’ambito delle finalità disposte dal regolamento Inps.

I destinati sono dipendenti e pensionati pubblici afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Vi sono inoltre dei requisiti specifici da rispettare. Il beneficiario deve poter contare almeno quattro anni di anzianità di servizio e altrettanti per quanto attiene i contributi versati.

È consigliabile disporre di un contratto a tempo indeterminato, ma anche quanti ne posseggono uno a tempo determinato (di almeno tre anni) possono conseguire il finanziamento, a condizione che la sua durata sia inferiore a quella del contratto. Non solo. Il dipendente a tempo determinato fornirà il Tfr come garanzia.

L’episodio in relazione al quale è richiesto il prestito deve verificarsi entro un anno dal momento della domanda. Essendo inoltre un prodotto su cessione del quinto, la rata non può eccedere la soglia di un quinto dell’assegno mensile netto (stipendio o pensione).

Il tasso di interesse applicato è del 3,50%, cui vanno aggiunte oneri amministrativi (0,50%) e premio fondo rischi. Il processo di rimborso si realizza dal secondo mese da quello di erogazione.

Pluriennali garantiti ex Inpdap

I Prestiti pluriennali garantiti non sono forniti direttamente dell’Inps, ma da banche e finanziarie accreditate presso l’ente di previdenza. I beneficiari sono solo gli iscritti alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali in servizio.

Il tasso è deciso dall’istituto bancario coinvolto, in ogni caso sono previsti: spese di amministrazione (0,50%) e un premio per il rischio insolvenza (1,5% per durate quinquennali, 3% per i decennali).